Alla Bua: dalla riproposta al folk-pop?

Donato91
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Messaggioda Donato91 » 7 febbraio 2007, 18:46

MA gli alla bua stanno facendo un altro CD?

raheli
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Messaggioda raheli » 9 febbraio 2007, 12:56

[quote:ed47b130b3="Donato91"]il Maestro Ambrogio Sparagna! ha invitato tutti noi ad elaborare e diffondere questa cultura musicale popolare tenendo conto dei ritmi tradizionali ma attualizzandoli e reiventandoli con quelle positive, ma non invadenti, contaminazioni proprie della cultura popolare mediterranea. Lo stesso Maestro Franco Battiato, in occasione di una sua interpretazione del famoso brano di Tito Schipa: "Quannu te llai la faccia", commentava la contaminazione arabo-andalusa della nostra musica popolare, affermando che " una tradizione incapace di rinnovarsi, non ha senso, é già  morta. La musica popolare, di per sà©, non é statica, ripetitiva, perché già  nel momento in cui viene trasmessa all altro viene reinterpretata, ha già  cambiato stile e modello, e questo é molto bello."[/quote:ed47b130b3]

! ed il signor De Lapalisse era vivo primo che morisse!
Oggi ho scoperto che mettendo l'acqua in una pentola sul fuoco, DIVENTA CALDA!!!

federico.capone
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Messaggioda federico.capone » 9 febbraio 2007, 13:19

"famoso brano di Tito Schipa: 'Quannu te llai la faccia'"

"Quannu te llai la faccia", NON È IL FAMOSO BRANO DI TITO SCHIPA... basta anche leggere il libretto della Notte della Taranta per rendersene conto... bisognerebbe chiedersi come abbiano fatto per spacciarlo per tale i grandi etnomusicologi storici ed espertoni della Ndt.
Il brano reso celebre da Tito Schipa é "Quandu te llai la facce" -mi sa che é del '20- (che fra l'altro suona molto più "leccese"... e comunque non ne esiste una sola versione (la versione più nota ha nella seconda faccia del disco "Ci tice ca lu pulece"), altre versioni si trovano in alcune scenette sempre di Tito Schipa.
Una versione antecedente, solo testo, é conservata in Francesco-Antonio D'Amelio, [i:35a3af23cb]Puesei a lingua leccese de lu Franciscantoni d'Amelio de Lecce dedecate a soa ccellenza D. Carlo Ungaro[/i:35a3af23cb], Lecce 1832.

Se non sbaglio anche il Gigli ne riporta una simile.

Giusto per la cronaca, del brano di Tito Schipa esistono almeno atre due versioni, una di Bruno Petrachi e l'altra del Gruppo Folk Leccese (anni '80)...

Alla "faccia" dell'intuizione della riscoperta e della valorizzazione che propone la Ndt.

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"La musica popolare, di per sà©, non é statica, ripetitiva, perché già  nel momento in cui viene trasmessa all altro viene reinterpretata, ha già  cambiato stile e modello, e questo é molto bello".
Con tutto il rispetto per il Maestro... Merriam lo scriveva anniluce prima in maniera molto più semplice: "La musica non é statica, ma stabile"... il problema é forse che la cultura é molto statica...

Arthas
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Messaggioda Arthas » 9 febbraio 2007, 17:27


federico.capone
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Messaggioda federico.capone » 9 febbraio 2007, 18:32


Arthas
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Messaggioda Arthas » 9 febbraio 2007, 22:01


bayan
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Messaggioda bayan » 10 febbraio 2007, 1:04


hotwine
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Messaggioda hotwine » 12 febbraio 2007, 2:24

Ciao ragazzi

Sto ascoltando alcune canzoni del gruppo Alla bua. C'é ne una davvero bella . Solo che non riesco a tradurla per bene, qualcuno mi aiuta? ecco il testo



Tutta te rose

Tutta te rose me ulia vesti'
ca te le rose me su nnammurata,
te rose fazzu camere e curti'
nu letticeddru te rose paratu,
durmennu ddurmentai cascai malata
veni Ninella mia veni a biti'
veni Ninella mia veni a bitiì
veni Ninella mia veni a biti'
veni Ninella mia veni a biti'.


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