E' morto Uccio Stifani

raheli
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Messaggioda raheli » 26 febbraio 2005, 4:18

Pochi giorni fa é morto Uccio Stifani, fratello di Luigi, musicista anche lui.
Centinaia di volte ho pensato di andare a sentire quello che "l'altro" Stifani, il fratello meno famoso, avesse da dire.
Anche lui ha suonato per le tarantate, in coppia con Luigi, o per conto suo.
L'ho visto, vecchissimo, ai funerali di Luigi, nel giugno del 2000 e non ho mai avuto il coraggio di andarlo a disturbare.
Magari, invece, avrebbe avuto piacere di dire la sua, o forse no.
Ed ora é tardi per saperlo.
Spero che qualcuno abbia avuto più presenza di spirito di me.[addsig]

figol
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Messaggioda figol » 1 marzo 2005, 15:56

E' un vero peccato sapere della perdita di uccio stifani...una sua testimonianza l'ho letta nel libro di Chiriatti "morso d'amore".sembrerà  la solita frase fatta..di solito quando muore un anziano é come se fosse stata bruciata una biblioteca..questo l'ho potuto capire meglio quando ho perso mia nonna..comunque caro raheli continuate voi con la vostra musica e la vostra dedizione a ciò che facevano questi cantori e che il suo principio si é perso nel tempo ovvero: la storia.

Questo messaggio é stato modificato da: figol, 01 Mar 2005 - 08:58 [addsig]

giannino
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Messaggioda giannino » 4 marzo 2005, 11:08

Ecco ciò che ha detto figol mi sembra assolutamente degno di nota, ed anzi d'approfondimento, visto che chi ha avuto l'onore di conoscere un anziano musicista, o cantore, o comunque portatore di una passione che affonda le sue radici in un passato ormai remoto, si rende conto di quale grave perdita possa costituire la sua scomparsa.Ogni anziano costituisce una miniera d'oro per quanto riguarda esperienza, conoscenze, storie, affetto, ma penso che chi abbia dedicato la sua vita alla musica, oltre che al resto, abbia qualcosina in più da dire, semplicemente perché può dirlo attraverso un canale, la musica appunto, più diretto e di più facile accesso rispetto al dialogo....dialogo che si fa sempre più difficile tra le vecchie e le nuove generazioni.In questo contesto l'appello che figol dirige a rhaeli: "caro raheli continuate voi con la vostra musica e la vostra dedizione a ciò che facevano questi cantori...." penso che sia da prendere come una spinta per tutti noi, musicisti, ballerini, cantanti appassionati di musica popolare, a tenere sempre presente quello che ci hanno insegnato e che ci insegnano,  direttamente o indirettamente, questi importanti testimoni del passato.

Questo messaggio é stato modificato da: giannino, 07 Mar 2005 - 18:21 [addsig]
Giovanni Semeraro