tradizionelettronica

Avatar utente
lapo
Messaggi: 167
Iscritto il: 20 gennaio 2005, 15:41
Località: firenze-bari
Contatta:

tradizionelettronica

Messaggioda lapo » 5 giugno 2006, 23:57

ultimamente mi sto appassionando a alcuni gruppi che accostano sonorità  tradizionali alla musica elettronica (qualcosa di Ojos de brujo e Gotam project, ad esempio)

mi piacerebbe approfndire qua un po' il discrso, é possibile costituire qualcsa di simile a un gruppo di discussione, per scambiare informazioni e opinioni?

qualcuno é interessato?

paolo
E in iscambio delle cinque lire le fece il prete rincartare il cembal suo e appiccarvi un sonagliuzzo, ed ella fu contenta.

Decameron seconda (8)

davidefrak
Messaggi: 20
Iscritto il: 11 agosto 2003, 16:08

Messaggioda davidefrak » 6 giugno 2006, 10:04

IO sì. L'argomento mi interessa molto
e con la zappa e lo zappone
e lo zaino sul groppone
giovani e vecchi tutti armati
e noi si sembra tanti soldati

Maruko_KuFu
Messaggi: 393
Iscritto il: 13 maggio 2004, 12:39
Località: Longi (Messina) e Lecce (Le).
Contatta:

Messaggioda Maruko_KuFu » 6 giugno 2006, 11:07

Caspita, altroché se m'interessa... esordisco con un pensiero, inoltre.
Io traccerei una netta linea di divisione tra

[b:e9acfc008a]- quelli che prendono una canzone popolare gia ben definita in più di 1.000 varianti e la fanno "DUB/PUNK/TRASH ecc. ecc.[/b:e9acfc008a]

e

[b:e9acfc008a]- quelli che usano un qualsiasi stile elettronico (dal sequencer alla drum machine, dalla jungle all'hip pop) e che nel propio dialetto ridefiniscono, facendo sorgere con il proprio estro, nuovi brani popolari.[/b:e9acfc008a]

I primi, se non si limitano a pochi e buoni "omaggi" li eliminerei a colpi di Soul Calibur (metaforicamente, eh!). I secondi, i grandi, gia stanno facendo un ottimo lavoro senza rompere le palle alla cultura che fu e che parallela é, ma arricchendola di nuovi (ed autonomi) riff e modi di "fare musica". Senza dimenticare che molte tipologie (vedi le crew di e alla Sud Sound e le nuove posse brindisine), incitano in modo chiaro al recupero "parallelo" appunto delle tradizioni. Senza mischiare niente, ma, come i buon palati, a dividere tutte le ottime portate in pasti diversi.

Chi sano di mente (escludo giapponesi ed americani) mischierebbe il dentice al sale con maccheroni alla ricotta e salsiccia di suino nero dei Nebrodi, il tutto annaffiato con una miscela di 50% Nero d'Avola e 50% Corvo Glicine???


"[i:e9acfc008a]Se nun te scerri mai de le radici ca tieni[/i:e9acfc008a]"....
O ancora: "[i:e9acfc008a]Pueti sunaturi e stampasanti camparu sempri poviri e pizzenti[/i:e9acfc008a]"...
Cito tutto il buono fatto dagli Agricantus e chiudo passando la parola.

PS
Il capolavoro elettronico che consiglio di cercare é la colonna sonora di Earthworm Jim 2 (Saturn, 3DO, PSX e PC). La tarantella stile "Controdanza" ma palesemente rivista per ovvi motivi di copyright, é favolosa.

trip
Messaggi: 1
Iscritto il: 6 giugno 2006, 13:23

Messaggioda trip » 6 giugno 2006, 13:29

ciao paolo
io vivo in spagna e di ojo de brujo e derivati come radio tarifa,dredzone,dupain ne sto facendo una raccolta.ti consiglio di entrare nel sito e ascoltare qualcosa,anche se pure in italia ci sono gruppi interessanti a partire dagli almamegretta o malesciana folk...
comunque io a luglio scendero' a lecce e potremmo scambiarci un poco di musica
a presto

Maruko_KuFu
Messaggi: 393
Iscritto il: 13 maggio 2004, 12:39
Località: Longi (Messina) e Lecce (Le).
Contatta:

Messaggioda Maruko_KuFu » 6 giugno 2006, 16:07

Wei Trip... I Malesciana fanno dell'ottima musica, ma non li definirei "elettronici"... anzi, al contrario, sono molto "folk".

Almeno, io per elettronico intendo: Rip e loop di 4/4, giri di basso sintetico, strings striminzite, drum machine alla Prodigy e vocalist donna (va beh, qua' esagero) alla Moony. Intendo suoni onomatopeici e, per quel che riguarderebbe sta discussione, suoni che richiamano la tradizione (un bel loop di mandola, tanto per intenderci) e magari l'uso dei dialetti madre. Insieme agli Ojo, consiglio di ascoltare anche gli Agricantus. E parecchia roba dei Kunsertu. Altro conosco ben poco. Mi piacerebbe che qualcuno consigliasse qualche nome correlato da una breve descrizione e/o commento tecnico/critico. Certo, basterebbe che io chiedessi a Ialma, ma non c'é piacere, fatevi sotto ad uno ad uno così la discussione nasce e cresce.

secundo
Messaggi: 241
Iscritto il: 22 dicembre 2005, 15:44

Messaggioda secundo » 6 giugno 2006, 22:27

grandi i Gotan project

Avatar utente
lapo
Messaggi: 167
Iscritto il: 20 gennaio 2005, 15:41
Località: firenze-bari
Contatta:

soft

Messaggioda lapo » 7 giugno 2006, 13:05

ad esempio consocete software che possono essere usati a questo scopo?
avete provato ad utilizzarli?
che e'venuto fuori?


paolo
E in iscambio delle cinque lire le fece il prete rincartare il cembal suo e appiccarvi un sonagliuzzo, ed ella fu contenta.



Decameron seconda (8)

DomuS
Messaggi: 1
Iscritto il: 1 gennaio 1970, 2:00

Messaggioda DomuS » 25 settembre 2007, 12:02

Salve! Sono francesco e faccio rap, sono in costante fuga dalle influenze americane cercando di usare la tecnica di rapper per riuscire a coniugarla con ritmi mediterranei più vicini alla mia sensibilità . Con un mio amico abbiamo campionato il giro iniziale della canzone "nella rete" dei nidi d'arac usando cool edit e reason ma non sono ancora riuscito a scriverci un testo sopra. Sono riuscito invece a scrivere una canzone (intitolata "MareNostrum") su una campionatura dell'Oud di anouar brahem nella sua canzone "Astrakan cafà¨", la registrazione ਠcasalinga ma sono soddisfatto del risultato.
Adesso mi piacerebbe lavorare su qualche tammurriata (ma non sono facili da trovare) e su qualche traccia dei Baba Zula, sempre che riesca a trovare un po di tempo perchਠਠun lavoro abbastanza lungo da fare da soli, l'idea finale era di costruire un album che fosse un itinerario di ritmi e rime mediterranee.
Se qualcuno ha qualche consiglio o ha voglia di darmi una mano senza impegno ਠil benvenuto.
Ciao a tutti e Grazie.

cicciastro
Messaggi: 29
Iscritto il: 1 gennaio 1970, 2:00

Messaggioda cicciastro » 25 settembre 2007, 13:23

nn so a che livello usi reason ma per il lavoro che hai intenzione di fare ti conviene usare fruity loop e piu semplice e pio chiaro(almeno per me !!!)

comunque qualke tammurriata registrata in giro la dovrei avere e te la passo volentieri!! cosi casomai mi fai pure sentire la base che avete creato e perche no se vi dovessi essere d'aiuto....!!!!!!

Avatar utente
andreap
Messaggi: 194
Iscritto il: 21 novembre 2005, 20:05
Località: Ronciglione (VT)
Contatta:

Messaggioda andreap » 25 settembre 2007, 14:38

per quanto mi rigurada più che su una contaminazione del repertorio popolare, ho cercato di proporre (con altri compagni di ventura) un utilizzo di strumenti tradizionali all'interno di forme musicali che utilizzano "modi" non tradizionali, il tutto condito da un pò di elettronica e fatto dialogare con i strumenti "moderni...

[url]www.myspace.com/ypsosband[/url]

federico.capone
Messaggi: 160
Iscritto il: 25 ottobre 2003, 13:30
Località: Cavallino (le)
Contatta:

Messaggioda federico.capone » 25 settembre 2007, 17:42

incitano in modo chiaro al recupero "parallelo" appunto delle tradizioni

Intervengo raramente ma su questo punto lasciami dire qualcosa. Non credo che gruppi come il SSS (quale poi, il primo nucleo o la formazione odierna?) "incitino in modo chiaro al recupero della tradizione" e ti dico perchà© penso questo. Innanzitutto la storia del SSS si può dividerein almeno due periodi, quella della posse e quella del "gruppo" (ce ne ਠanche un terzo, di periodo, che ਠcontemporaneo).

Il primo nucleo, quello della posse NON HA MAI INCITATO IN MODO CHIARO AL RECUPERO DELLA TRADIZIONE, anzi più volte se ne ਠdiscostato palesemente (vedi interviste di Fumarola e Lapassade sul Tarantamuffin ai componenti della Salento Posse).
Quello del legame col tarantismo, ਠstata una invenzione di chi ancora non aveva ben chiaro cosa fosse l'hhreggae. Ti dirò di più, quel primo nucleo, essendo legato a doppio nodo con la tradizione ਠesso stesso divenuto popolare e tradizionale. Ha dimostrato come la tradizione, non sia statica ma stabile, rifacendosi, in particolar modo al folk leccese, dati di fatto? Le registrazioni non ufficiali in primis, ma anche i primi singoli (FUECU E TURCINIEDDHI). Insomma, loro la storia (tradizione) l'hanno fatta, non l'hanno subita.

Quello che forse ha incitato, come dici tu, ad un recupero delle tradizioni ਠstato il "gruppo", che ha dimostrato di volersi legare alle "tradizioni".
Ma bisogna domandarsi se il legame sia nato e si sia rafforzato spontaneamente o se non sia stato piuttosto un contorno, un accompagnamento, ad un gruppo, quale appunto il SSS, che ha trovato riscontri di pubblico e di vendite notevoli, oltre che per bravura anche per questo rimarcato legame con la nostra terra. Il "gruppo", ma questa ਠuna mia opinione personale, la storia (tradizione) l'ha subita, di certo non la sta facendo.


Come si diceva all'epoca... chiaru no?!

Avatar utente
quirino
Messaggi: 225
Iscritto il: 1 gennaio 1970, 2:00

Messaggioda quirino » 26 settembre 2007, 9:52

Insomma. Se svisceri meglio...ਠmeglio anche perchਠl'argomento ਠinteressante. Rammento anche le interviste da te citate ma ਠpassato un po' di tempo e sarebbe interessante (ri)saperne di più.

march
Messaggi: 221
Iscritto il: 29 maggio 2003, 15:13
Località: Milano
Contatta:

Messaggioda march » 26 settembre 2007, 10:35

Da quanto scritto da Federico, mi sembra di aver capito un ritornello risaputo e valido in tanti altri contesti:

Finchਠsi ha a che fare con un gruppo di amici che si diverte o che fa le cose per la propria passione e per il proprio interesse, la storia si scrive.

Quando si decide di confezionare una propria idea, o una propria spinta culturale in un pacchetto da offrire ad un pubblico (magari esterno al gruppo di riferimento originario), la storia si recita e si subisce.

Nel caso concreto descritto da Federico, nella prima fase il SSS non voleva intrappolarsi in definizioni o in affermazioni, ma viveva spontaneamente il proprio contesto. Nella seconda fase della propria "carriera" si ਠdovuto "definire" (questo ਠil limite del marketing culturale, per vendere un prodotto, questo si deve definire, posizionare cognitivamente, e quindi standardizzare, facendogli perdere freschezza creativa...ma questo ਠun altro discorso). In questa "definizione" faceva comodo legarsi all'elemento "tradizione" in quanto segmento sviluppato e trainante del mercato culturale locale.

Ho capito male?


Torna a “Discussioni generali”