"Craj" - soddisfatti o rimborsati?

giannino
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Messaggioda giannino » 6 aprile 2004, 12:21

Sicuramente soddisfatti, a giudicare dalla lista dei protagonisti di questo spettacolo: Uccio, i Cantori di Carpino, Matteo Salvatore, per i quali sicuramente vale la pena comperare un biglietto, fosse anche più costoso di quello richiesto da "Craj".Ma devo dire, e parlo per me, "parzialmente soddisfatti", per il semplice motivo che mi aspettavo qualcosa di diverso...di moooolto diverso rispetto a quello che ho visto. Mi aspettavo cioé quello che é scritto nella presentazione dello spettacolo: "Lo spettacolo é idealmente organizzato come una grande festa di paese. Con le luci e gli odori della nostra infanzia. Il pubblico non sarà  sistemato in maniera tradizionale e i musicisti non saranno su di un palco."Ora io non sono andato certo a cercare la festa di paese vera e propria, ma devo dire che di questi primi impegni, solo uno é stato mantenuto, in parte, ed é quello delle luci, che assomigliano da lontano alle nostre "luminarie".Ahimé però gli artisti erano eccome su un palco, anzi, su 4 palchi, e l'atmosfera era quella di un semplice concerto, nel quale si alternano i gruppi musicali disposti ai quattro lati del locale. Gli spettatori sono assolutamente disposti come in un concerto, solo che qui i musicisti si alternano sui quattro palchi e quindi l'attenzione si sposta a seconda a seconda di dove si sviluppa l'azione. Da lamentare poi la mancanza dei ballerini, non dico tra il pubblico, ma quantomeno sul palco inclusi nello spettacolo! Come sappiamo infatti in una festa popolare i ballerini non mancano mai.Odori della festa di paese?..sarebbe stato troppo bello.Di teatrale devo dire che c'é ben poco in questo spettacolo, nel quale tu strai lì ad aspettare i veri protagonisti della musica tradizionale, ed ascolti come un rumore di sottofondo le trovate poetico-letterarie di Ferretti che gironzola attorno al pubblico sopra un cavallo. Poi, tac, si accendono le luci ed e lì che inizia il vero spettacolo, uno spettacolo monumentale fatto da più di 70 anni di vita e di storia, uno spettacolo che ha il nome "Cantori di Carpino", che ha il nome "Uccio Aloisi", che ha il nome "Matteo Salvatore".Teresa de Sio racconta qualche storiella che pochi capiscono, e che a quelli che capiscono non fa né ridere né piangere.I testi recitati da Ferretti , come ho già  detto, mi sono un po' scivolati addosso, ma giuro che non avevano molto a che fare con racconti popolari e feste di paese. Ricordo solo un passo, che fa più o meno così: "bisogna scopare! scopare! scopare!".In definitiva posso dire che lo spettacolo é assolutamente da vedere, in quanto sarà  difficile rincontrare quell'allegra brigata di mitici vacchietti riunuita ancora in un unico luogo. Per quanto riguarda la de Sio e Ferretti, mi permetterei di dergli un consiglio: i vecchi non fateli solo cantare...fateli anche parlare!!! Quello che hanno da dire, e le storie che hanno da raccontare, sono molto più interessanti e divertenti delle vostre trovate poetiche e pseudo-teatrali. Buona fortuna!
Questo messaggio é stato modificato da: giannino, 06 Apr 2004 - 06:48 [addsig]
Giovanni Semeraro

Giorgio
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Messaggioda Giorgio » 11 aprile 2004, 15:23

Soddisfatissimo per aver visto finalmente Matteo Salvatore e Uccio. Certamente, se l'evento fosse avvenuto in estate, a Bologna, sarebbe stato molto meglio farlo all'aperto. Una cosa mi ha infastidito molto: nessuno, o quasi, cagava Matteo Salvatore. Poco mi fregava di vedere Giovanni Lindo Ferretti gridando "Non ci resta che scopare"...Apprezzo molto Irene Luongo, ma mi sembrava un po' fuori luogo la sua partecipazione nel set dei Cantori di Carpino, anche perché la muntanare era già  stata proposta in varie salse nel corso della serata.Comunque, spero che tutto non finisca qua e che magari ci possa in futuro essere uno spettacolo analogo dedicato ai mostri sacri della Campania.
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