I pagliacci della musica popolare

secundo
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I pagliacci della musica popolare

Messaggioda secundo » 22 agosto 2007, 8:19

Scusate , ma sempre più si notano in giro gruppi e persone che si vantano di questo e di quello,ma non vi sembra un po troppo?
Gruppi che non hanno niente di originale ma solo brutte copie di canti ascoltati chissa su quale disco, gruppi che fanno il verso ad altri gruppi,
e si propongono come originali,gruppi che non sanno suonare e traducono i canti dal dialetto salentino nel dialetto del loro paese e si montano la testa, gruppi che cantano canti gia pieni di doppi sensi e loro li rendono volgari se non addirittura pornografici e se ne vantano, gruppi cartolina di una Puglia o Salento
quasi del tutto sfruttatto, e fra poco non ci sara piu niente. Persone che se ne vanno in giro ad esibirsi come se loro fossero gli unici a sapere ballare, cantare o capire la musica popolare, e guai a sbagliare un passo o una parola durante il canto che subito ti puntano il dito. Persone che non lasciano spazio durante le ronde agli altri di cantare ed esprimersi perche malati di esibizionismo.Persone che si prendono il diritto di aver reso famoso (FAMOSO, mi fa venire da ridire se non proprio da piangere)
questo o quel canto o quella pizzica. Tutto questo si nota sempre più ed io li chiamo i pagliacci del circo della musica popolare.
Stativi bueni.

Damiano
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Messaggioda Damiano » 22 agosto 2007, 9:40

Caro Pino,

in buona parte hai ragione. Un amcio mio e tuo, e cioਠMario Donatiello, chitarrista di Talsano e amico del grande Roberto De Simone della Nuova Compagnia di Canto Popolare, mi riferì una volta una sua frase molto emblematica: "La musica popolare ਠmorta con me". Ormai, se una volta (e in qualche ronda di quelle genuine con me, te, Cinzia Pizzo, l'insuperabile Ciro di Grottaglie e altri amici succede ancora oggi) ci si sfidava a chi sapeva più stornelli, oggi si fa a chi copia di più. Personalmente mi rifiuto CATEGORICAMENTE di cantare nelle ronde "Pizzicarella" o "Santu Paulu" perchਠnon ਠroba mia! Con tutta la ricchezza che c'ਠa Martina in fatto di canti popolari, devo fare il verso al Salento? Ma dà i! Sai che mi ਠcapitato a Torrepaduli? Abbiamo fatto una ronda in cui a cantare ero io e un altro che aveva imparato dai CD. Io giù coi miei stornelli (potranno pure parere fuori luogo gli stornelli della Murgia a Torrepaduli, ma tenete conto che in questi anni alla festa di San Rocco si ਠvisto di tutto, jambee, tammurriate e altro ancora) e lui: "E Santu Paulu mia de le tarante..." e altre amenità , belle quanto vuoi (diceva Giannino) ma ormai abusate. Alla fine della ronda gli dico: "Impara da qualche anziano invece che dai CD". E s'incazza pure! "Ma io voglio cantare quello che mi pare!". "Ma io ne so tanti di stornelli...". "E allora cantali no? Fa piacere sentire qualcosa di diverso, no?. E lo stesso fa qualcun altro che non sto a dire. Ma io non desisto e continuo a cantare:

"E sopra il campanile sta un'erba verde,
e statte cette tà©, facce de mierde".

Sono curioso di sentire i vostri interventi (pacati e tranquilli, mi raccomando).

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andreap
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Messaggioda andreap » 22 agosto 2007, 13:31

Caro Secundo

devo dire che hai ragione da vendere... D'altra parte come asserì il Maestro De Simone in un'altra occasione, la musica popolare ਠmorta nel momento in cui ਠuscita dai contesti tradizionali ed ਠsalita su un palco...!

In un certo senso mi trovo d'accordo con queste affermazioni... à© inutile cercare quello che rappresentavano i canti e le danze per i nostri nonni all'interno delle moderne feste popolari, perchਠoramai il senso ਠaltro da ciò che era... "Noi" siamo altri rispetto ciò che erano i nostri padri.

Però da un altro punto di vista mi inorgoglisce il fatto che moltissime persone, giovani e meno giovani, si riavvicinino e pratichino in vari modi gli aspetti legati alla cultura tradizionale Italiana... Dopo anni di di Pop, neomelodici, cantanti imbellettati, gruppi cover e dance music, il fatto che si torni a cantare e ballare con orgoglio il repertorio tradizionale Italiano mi sembra un enorme passo avanti per il recupero di un senso civile di responabilità  condiviso tra tutti gli abitanti della penisola, legati tra loro finalmente da salde radici culturali e non più alla ricerca di surrogati d'oltreoceano che, permettetemi, non ci appartengono...

Ovviamente poi ognuno trasferisce in questo unicamente ciò che à¨: chi desidera mettersi in mostra, chi lo fa per rimorchiare le ragazze, chi per ubriacarsi, chi animato da curiosità , chi lo fa con amore...

Mi sembra a mio avviso molto più importante, all'interno di questo fenomeno, combattere senza pietà  i luoghi comuni che attagliano il mondo della musica tradizionale Italiana... In maggior misura all'estero ovviamente, ma in gran parte anche nel nostro paese...

Parlo di quelle irreali immagini da cartolina in cui si immagina un ragazzotto con baffetti e gilet nero su camicia bianca che saltella quà  e là  al ritmo di una tarantella napoletana agitando un tamburello in mano, magari su una gondola a Venezia... Vi sembra assurdo? Beh... all'estero molti ci vedono così!

Oppure i nostri compaesani alla ricerca della Taranta?...

Io credo molto umilmente che una volta scardinati "tra di noi" i luoghi comuni e sostituiti con la consapevolezza di ciò che si fa, si potrà  cominciare a proporre qualcosa di sensato anche al di fuori...

Mi scuso se il senso di alcune affermazioni può risultare oscuro, ma ਠun argomento che richiederebbe tempo per essere trattato e sviscerato, e sarebbe meglio farlo dal vivo e non in virtuale, magari davanti ad un buon bicchiere di rosso, e magari dopo il confronto tirare fuori gli strumenti e suonare quello che ci viene...

Un caro saluto

Andrea

morenas
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Re: I pagliacci della musica popolare

Messaggioda morenas » 22 agosto 2007, 22:52

[quote:cea820ba79="secundo"]Scusate , ma sempre più si notano in giro gruppi e persone che si vantano di questo e di quello,ma non vi sembra un po troppo?
Gruppi che non hanno niente di originale ma solo brutte copie di canti ascoltati chissa su quale disco, gruppi che fanno il verso ad altri gruppi,
e si propongono come originali,gruppi che non sanno suonare e traducono i canti dal dialetto salentino nel dialetto del loro paese e si montano la testa, gruppi che cantano canti gia pieni di doppi sensi e loro li rendono volgari se non addirittura pornografici e se ne vantano, gruppi cartolina di una Puglia o Salento
quasi del tutto sfruttatto, e fra poco non ci sara piu niente. Persone che se ne vanno in giro ad esibirsi come se loro fossero gli unici a sapere ballare, cantare o capire la musica popolare, e guai a sbagliare un passo o una parola durante il canto che subito ti puntano il dito. Persone che non lasciano spazio durante le ronde agli altri di cantare ed esprimersi perche malati di esibizionismo.Persone che si prendono il diritto di aver reso famoso (FAMOSO, mi fa venire da ridire se non proprio da piangere)
questo o quel canto o quella pizzica. Tutto questo si nota sempre più ed io li chiamo i pagliacci del circo della musica popolare.
Stativi bueni.[/quote:cea820ba79]caro pino mi dispiace molto ਠmi accorgo che anche tu sei un rinnegato, come ti ho dato il libro di ALFREDO MAJORANO. poi ti ho detto dell' esistenza della chiesa dedicata a S. Vito( GROTTAGLIE) quando tutti si mettevano ha ridere nei miei confronti, io speravo in tਠAlllora senti,chiedi a Claudio Cavallo ed aVito Giannonone ci eti MINO MARINELLI. ANzi dilli A vito ca lu ballu di S. ViTU ete aria Tarantina: cu no si lu scorda ca lagghiu datu iu tanti anni Fà  quannu iddu no ni sapeva nienti. E poi riccordati cha la storia inizia: non da dove conviene. Ma da dove ਠnata...... RASTAFARAI a TUTTI.

morenas
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Re: I pagliacci della musica popolare

Messaggioda morenas » 22 agosto 2007, 22:57

Queso ਠun link per te diseredatoTarantismo - Wikipedia

Damiano
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Messaggioda Damiano » 1 settembre 2007, 12:12

Cari amici di pizzicata,

riapro questo topic per farvi notare alcune cose che NON VANNO nella musica popolare. Alla lunga lista che ha fatto secundo, io vorrei aggiungere le seguenti cose, perchਠਠora di finirla di spacciare fave per fagioli.

Sono stufo di vedere pseudo-insegnanti di danze popolari che hanno imparato dalla cugina in Brianza che ਠstata una sera alla sagra del polipo arrosto a Polignano a Mare spacciarsi per custodi della tradizione e farsi i soldi vendendo fumo. Io ho smesso di fare una cosa del genere per onestà  intellettuale, e ora che ho imparato parecchio dai primi tempi di pizzicata (registrazioni sul campo, ricerche, balli con gli anziani) NON MI PERMETTO di fare corsi di qua e di là , nਠtantomeno mi spaccio come "custode della tradizione" come fanno certi. Se c'ਠuna cosa di cui mi posso vantare di essere custode della tradizione ਠl'appartenenza alla mia confraternita, poichਠla mia famiglia appartiene alla stessa confraternita da almeno quattro generazioni e ha sempre portato le statue alla processione dei Misteri, sa vita morte e miracoli della congrega eccetera, MA NON ALTRO.

Un esempio: ho imparato la pizzica pizzica ostunese (che mò va di moda, amma vià¨rr quant'à  durà ) direttamente da zì Pietro di Ostuni e da Gianni Amati, ma non mi permetto di insegnarla, sia perchਠnon la conosco perfettamente, sia perchਠGianni mi spezzerebbe le gambe. Eppure ho visto che c'ਠchi la insegna con risultati disastrosi!

Un altro esempio: la scherma. Sono stato a Torrepaduli due volte, ho parlato con i migliori schermidori (un saluto a Fiore nonmiricordoilcognome, quello coi baffi, veramente una persona affabile), ho visto schermare gente veramente coi controcoglioni.... e poi vengo a sapere (tarantune, preparati):

1) gente che vede schermare una volta a Torrepaduli e poi fa i corsi a Bologna (mi dispiace di non sapere i nomi, se no li sputtanerei pubblicamente);

2) gente che durante i concerti scherma a capa di cazzo (e malacarne, stavolta non darmi sulla voce, perchਠla parolaccia ci vuole!), voltandosi le spalle, colpendosi il viso, nella più totale ignoranza delle norme della scherma. E mò faccio i nomi. Uno sono due ragazzi del Canzoniere Mottolese, che durante una serata a Martina stavano schermando che sembrava che si baciavano. Due sono due fessi che ho visto schermare girando come trottole su sਠstessi a Mottola qualche sera fa mentre noi (io, Gaetano-il tarantolato, Gigi Rizzo lo zampognaro di Monopoli e altri) stavamo suonando una pizzica pizzica barese. Allora siccome la scherma fa molto figo (come diceva Giannino) tutti si buttano a uiccio e fanno le cagate (mi piace questo termine del nord!). Tarantune, cazzarola, non puoi intervenire? Non si può evitare questo scempio della tradizione? Allora mi metto pure io con la mia mazza da capraio e improvviso la danza dei bastoni, così prendo a bastonate tutti quanti.

E poi....gente che copia gli stornelli dagli altri, gente che s'imborghesisce e se una volta si faceva 200 km in una sera per venire a farsi una suonata ora ha messo la puzza sotto il naso e non si muove se non vede il cash, gente che si porta dietro l'organetto e poi non suona perchਠnon gli va (e che te lo porti a fare se sai in anticipo che non suonerai?), gente che NON SA SUONARE (come dice il caro ziogio di Putignano, "suonatori di scroto") che nelle ronde va a cazzo suo con l'organetto o col tamburello facendoti andare fuori tempo e se li rimproveri s'incazza pure.... Uuuuuuuuh quanto c'ਠda dire! Detto da uno che continua a ritenersi ignorante in fatto di musica popolare (al massimo posso dire di sapere "qualcosa", giusto qualcosa sulla musica popolare di Martina Franca.

NON scusate lo sfogo.

Tony
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pigliatevi na pastiglia sentite a me!

Messaggioda Tony » 1 settembre 2007, 13:32

Io personalmente invece penso ,riferendomi al tuo discorso, che: i signori Maestri di danza o canto o quello che sia, debbano: insegnare quanto meglio possibile e quanto piu possibile ai propri allievi o passionali, quello che loro conoscono (in quanto maestri), e che tu debba impegnarti ad imparare meglio queste danze (pizzica ostunese etc!) in modo che fra 1000 anni, quando questo sig. Gianni o buon zi non ci saranno piu (auguro anche piu di mille anni ) possono stare sicuri e tranquilli che il loro allievo tramandi alle nuove generazioni quanto piu cose veritiere possibili (canti ,balli,racconti), e con grande orgoglio sicuramente la prima cosa che fara l allievo ਠquello di ricordare che questo canto o quella danza mi ਠstata insegnata da un grande maestro : Gianni A. o zi Pietro o chiunque altro sia. Che poi ci sono e ci saranno i venditori di fumo , secondo me, non possiamo fare altro che comprarlo e sperare che sia buono. :wink: Scherzi a parte poi ognuno quando va a lettuccio la sera fa i conti con la propria coscienza. Sfido chiunque ad andare d avanti allo specchio e raccontarsi bugie (e magari ci crederci). Uno lo conosco!
Salute a tutti!

Damiano
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Messaggioda Damiano » 1 settembre 2007, 19:44

Bravo Tony!

giannino
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Messaggioda giannino » 2 settembre 2007, 10:39

1 - Intanto mi faccio prima una bella toccatina per conto di Gianni e Zi' Pietro...che sarebbe poi davvero mio zio.

2 - Non so chi intendi Damiano quando dici che alcuni insegnano a capocchia la pizzica all'ostunese, e mi piacerebbe saperlo, visto che hai iniziato a fare i nomi, e visto che mi sento familiarmente coinvolto in questa cosa.

3 - Accetto volentieri, oggi, di insegnare (anche a pagamento) la danza della pizzica, proprio per cercare di contrastare il lavoro di coloro che, secondo me, non fanno o non hanno fatto un buon lavoro...e poi anche un po' per egoismo: spesso ਠl'unica occasione che ho per ballare e mantenermi in allenamento (visto che troppo spesso mi capita di suonare, e di far ballare gli altri).

4- A S.Rocco, quest'anno (purtroppo devo dire di aver quasi pianto per l'indecenza di quella festa) non ho portato strumenti. Tu per primo, e poi molti altri, mi avete chiesto il perchਠnon avessi strumenti, ed il perchਠnon ballassi, non cantassi, non suonassi...il perchਠਠsemplice. Perchਠcredo che i "Pagliacci della musica popolare" fossero quasi tutti lì, quella sera fresca e umida d'Agosto.

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Ialma
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Messaggioda Ialma » 2 settembre 2007, 11:03

Caro Damiano,
ben trovato in questa tua prima esternazione su cosa non vada nel meraviglioso mondo della musica di tradizione.
Le categorie antropologiche sono nate per colpire anche la gente che dell insegnamento ha fatto il suo mestiere al nord, facendolo MALE e speculandoci.
Poi, sarcasmo a parte, credo che ognuno sia libero di fare quello che gli pare, anche di fare un corso qualsiasi, filmare e rivendersi le lezioni.
Che tu non ritenga onesto farlo ti fa molto onore.
Non tutti ragionano così però, e nessun insegnante può arrogarsi il diritto di "spezzare le gambe" a chicchessia solo perchà© si ਠrivenduto un corso.
Ma stiamo impazzendo?
Quello che dovrebbe funzionare, a mio avviso ਠuna sorta di coscienza sociale.
Ossia il passaparola.
Se X vuole comprare un tamburello da Y che fa dei tamburelli brutti, gli si presenti Z che ne fa di migliori.
Se A fa corsi di danza fatti (male) con un assemblaggio delle lezioni di C e D, che gli si indichino i corsi di C e D.
Altrimenti che facciamo? Mettiamo su la polizia tradizionale ?
Azzoppiamo chi non balla "a tradizione" ?
Andiamo a menare la gente che fa i corsi ? Bruciamo i laboratori dove si fanno brutti tamburi ?
Oppure potresti organizzare la LEGA DELLA GIUSTIZIA POPOLARE, vi attrezzate con un paio di Batcotteri, segnalatori, sguinzagliate lo street team ed intervenite in caso di pesanti violazioni della tradizione con le mazze da caprai e l olio di taranta.

Vorrei che rispondessi a questa domanda per favore :
Ho visto ieri sera ballare una pizzica assolutamente diversa, una pura invenzione, ma con che diritto si può andare ad imporre, o solo a DIRE a questi due ballerini di non ballare così e/o che non ਠgiusto che diano lezioni?


Per il resto, rileggiti questo mio post del 9 novembre 2006 su www.ialma.splinder.com e dimmi se ti ricorda qualcuno che dovrebbe farsi un buon esame di coscienza prima di scrivere post fondamentalisti.

p.s. : E sul tuo sito che fra i links c ਠscritto che tieni corsi di pizzica, tammurriata e tarantella del Gargano ??? (che continua a non esistere, etc etc etc)

nachiru
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Messaggioda nachiru » 2 settembre 2007, 11:23

sante parole ialma, purtroppo non si può stare sempre con il fucile spianato, se nò non si vive più!sono daccordo pure con te giannino ma purtroppo cosa ci vuoi fare?crocifiggere damiano sulla croce più alte come esempio?o tutti quelli che ci fanno piangere?

ndepliguey
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Messaggioda ndepliguey » 2 settembre 2007, 11:36

Caro Ialma vedo che sei una persona molto educata, ma certe persone devono fare il loro percorso prima di arrivare.Poi ti volevo dire riguardo la (pizzica taranta eccc.....) che parlando con un mio amico di Grottaglie, un giorno mi disse che aveva avuto tutti ਠdue i genitori Tarantati all'epoca,ਠdisse che la madre non ballava solo a ritmo di tamburello violino la pizzica quella normale diciamo, ma ballava anche i ritmi valzer mazzurca.....anche le musiche lente ecc.....mi disse che ballava anche con il ritmo del motore di campagna. Questo mi fa pensare al famoso discorso del ritmo regolare?

secundo
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Messaggioda secundo » 2 settembre 2007, 14:09

Ialma ha scritto:Quello che dovrebbe funzionare, a mio avviso ਠuna sorta di coscienza sociale.
Ossia il passaparola.
Se X vuole comprare un tamburello da Y che fa dei tamburelli brutti, gli si presenti Z che ne fa di migliori.
Se A fa corsi di danza fatti (male) con un assemblaggio delle lezioni di C e D, che gli si indichino i corsi di C e D.

Giusto caro Ialma, sante parole. Cosi si mettono a tacere parecchie persone. Saluti

Per ndeplinguey, non pensi di aver toccato un altro argomento?
Saluti.
Ultima modifica di secundo il 2 settembre 2007, 18:45, modificato 2 volte in totale.

ndepliguey
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Messaggioda ndepliguey » 2 settembre 2007, 17:12

[quote:7da442ae15="secundo"]Ialma ha scritto:Quello che dovrebbe funzionare, a mio avviso ਠuna sorta di coscienza sociale.
Ossia il passaparola.
Se X vuole comprare un tamburello da Y che fa dei tamburelli brutti, gli si presenti Z che ne fa di migliori.
Se A fa corsi di danza fatti (male) con un assemblaggio delle lezioni di C e D, che gli si indichino i corsi di C e D.

Giusto caro Ialma, sante parole. Cosi si mettono a tacere parecchie persone. Saluti

Per ndeplinuey, non pensi di essere di aver toccato un altro argomento?
Saluti.[/quote:7da442ae15]Caro secundo ha me di aver scoperto quella canzone o quell' altra e fare (l'antropologo per caso ho il cosidetto ricercatore inventato)non interessa più anzi non mi ਠmai interessato. Al sottosritto interessa:(CHE COSA SUCCEDE NEL CERVELLO CON CERTI RITMI E CERTE FREQUENZE MUSICALI). MI dispicace ma in questo sito si parla solo della canzoncina scoperta dal ragazzino di turno. Ma l'argomento e nato ha mio avviso diversamente. (SIETE MEDIOCRI).

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Luca/
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Messaggioda Luca/ » 2 settembre 2007, 18:34

Si ma che hai detto?
Ultimamente chiarezza ed italiano languono tra queste pagine.....
Sinceramente stavo per farti la stessa domanda di secundo...nel precedente post avevo avuto la sensazione che ti stessi facendo delle domande, ma adesso tutto mi ਠpiù chiaro.
Ti consiglio a questo punto di rileggere le osservazioni che sulla scia dell'iniziativa di giannino sono seguite agli interventi di tamburellista.
In più mi permetto di consigliarti questo sito:
http://www.dienneti.it/risorse/italiano/stranieri.htm
Nel tuo caso anche con una particolare attenzione per la punteggiatura,
vedi ad esempio la differenza e le modalità  di utilizzo peculiari di virgolette e parentesi.
Non ਠmai troppo tardi(se avete dubbi sul perchਠtermini i miei interventi con questa frase sempre più spesso ultimamente potrete avere dei chiarimenti quì: http://it.wikipedia.org/wiki/Non_%C3%A8_mai_troppo_tardi)

ndepliguey
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Messaggioda ndepliguey » 2 settembre 2007, 18:56

CARLO TRONO CANCELLAMI IMMEDIATAMENTE DA QUESTO SITOOOOOO.

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Ialma
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Messaggioda Ialma » 2 settembre 2007, 19:06

PALESE OFFTOPIC PER NDPLIGUEY

http://www.pizzicata.it/index.php?name=MDForum&file=viewtopic&t=560

nella seconda parte del post si tirano fuori delle teorie molto interessanti su musica e tarantismo
credo che questo sito sia molto più maturo di quanto la lettura di decine di post del 13enne di turno possa far pensare.

Caro amico, su questo sito ਠanche bello che qualcuno apra dei topic su temi non trattati.
il tuo tema "CHE COSA SUCCEDE NEL CERVELLO CON CERTI RITMI E CERTE FREQUENZE MUSICALI" merita sicuramente un topic apposito

Damiano
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Messaggioda Damiano » 3 settembre 2007, 10:12

Cari amici di pizzicata,

sono contento di aver avuto risposta....alùra, veniamo alle risposte:

1) Ialma caro, io HO SMESSO di fare quei corsi (che poi l'ho fatto due volte di numero e basta) per onestà  intellettuale. Non ਠroba mia e non mi azzardo a insegnare cose che non conosco perfettamente....Quindi ho smesso, la tradizione per me ਠpiù importante dei soldi, i soldi vanno e vengono ma i danni alla tradizione restano. Poi, io dico che mi sta pure bene che due ballino una pizzica di loro invenzione, MA NON CHE LA INSEGNINO! Sarebbe come insegnare il martinese a uno di Milano! E na mesckà¨me fà¨fe e fuogghie. Per quanto riguarda quelli che non sanno ballare e impestano le feste e i concerti (e ce ne sono veramente tanti) io veramente gli cioncherei le gambe, perchਠspesso con il loro girare come frullatori impazziti in uno spazio ristretto (esempio, caro Secundo, all'osteria "Quattro Venti" di Fragagnano) impediscono ai ballerini bravi di ballare. E lo stesso per i presuntuosi che pensano di saper suonare e cantare, chਠse li rimproveri appendono il muso. Ho visto certe scene, uhuuuuuu! Allora facciamo come in Calabria, dove se uno non sa suonare gli bucano la zampogna.

2) Giannì, a questo proposito te l'ho detto a Torrepaduli chi ਠil sacrilego della tradizione se ti ricordi bene....non me ne volere, ma te lo dovevo far notare.

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Messaggioda Ialma » 3 settembre 2007, 12:11

> Per quanto riguarda quelli che non sanno ballare e impestano le feste e i concerti (e ce ne sono veramente tanti) io veramente gli cioncherei le gambe, perchਠspesso con il loro girare come frullatori impazziti in uno spazio ristretto impediscono ai ballerini bravi di ballare.

Qui si potrebbe aprire una variante della discussione di cui sopra.
Come si fa a definire "bravo" un ballerino?
E sti ballerini sono "bravi" per intervento divino o ci hanno lavorato su?
Credo che quello che manchi nella maggior parte delle persone ਠuna buona dose di umiltà  e di capacità  di autocritica.
E di controllo da parte della comunità .
Teoricamente dovrebbe suonare cantare e ballare solo chi sa farlo, posto che ci siano anche occasioni in cui imparare a farlo.
Ma rinvio a questo post vecchio di ben QUATTRO anni (cazzarola, sono già  passati quattro anni!) per ulteriori osservazioni.

http://www.pizzicata.it/index.php?name=MDForum&file=viewtopic&t=79&highlight=

Non posso avercela con i ballerini esaltati ed i musicisti a rota di pizzica, se nessuno ha spiegato loro come funzionano le cose.
Posto che ci sia un modo unico di fare le cose.
E siate il cambiamento che volete generare.
I musicisti hanno un potere incredibile. Quello di poter spegnere la musica.
Non ਠdifficile far si che un pubblico faccia quello che vogliono i musicisti.

> se li rimproveri appendono il muso. Ho visto certe scene, uhuuuuuu!

Sine, ma cosa succederebbe se in una situazione musicale qualsiasi (ipotetica, beninteso, non vado in giro a cazziare la gente, ho di meglio da fare) ti dicessi di smettere perchਠnon sai cantare o ballare, perchਠdal MIO punto di vista non sai farlo ?

> Allora facciamo come in Calabria, dove se uno non sa suonare gli bucano la zampogna.

E chi la fa sta cosa ? Te la senti tu di andare in giro a bucare tamburelli ?

> te l'ho detto chi ਠil sacrilego della tradizione se ti ricordi bene

SACRILEGO ?
E che stiamo, in chiesa ? Ripeto, andiamoci dolci con le parole.
Ci manca solo la gerarchia ecclesiastica applicata alla cultura popolare.
Don Tamburello, Fra Sonaglio, il vescovo Mons. Tarantella che scomunica i cattivi ballerini, o le scomuniche ipso facto a chi canta male.

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Messaggioda Ialma » 3 settembre 2007, 12:50

Per esempio :
un annuncio tipo
Tizio e Tizia del gruppo "XYZ": stage di Danze Albanesi, Pizziche, Tammurriate e Danze del Sud.
Che possibilità  ci sono che si tratti di gente qualificata ad insegnare BENE tutte queste danze?


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