Peppino Marotto, l'assassinio di un poeta e cantore popolare

RonnaPaulina
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Peppino Marotto, l'assassinio di un poeta e cantore popolare

Messaggioda RonnaPaulina » 30 dicembre 2007, 10:56

Peppino Marotto era membro fondatore dei 'Tenores Supramonte di Orgosolo', un "pezzo " di cultura immateriale, "seguendo il filone della musica tradizionale e culturale e dove la voglia di riscatto dei pastori si unisce alla lotta" !
Riceviamo e inoltriamo i messaggi che seguono.

L'Associazione la Conta si unisce nel cordoglio e nella solidarietà  alla famiglia ed ai compagni di Orgosolo per l'assassinio del poeta, cantore a tenores e sidacalista Peppino Marotto.
Ciao Peppino, ci ha dato ed insegnato tanto!
................
La Lega di Cultura di Piadena esprime tutta la sua solidarietà  ai familiari e ai compagni di Orgosolo per l'assassinio del poeta e cantore a tenore e sindacalista Peppino Marotto.
Lo ricordiamo come compagno e educatore in Sardegna, per i suoi canti e le sue poesie, sempre alla ricerca di pace e di un vivere migliore per tutti i lavoratori.
I suoi canti li ha portati fuori di Orgosolo in altri paesi e città .
...Uccidere un poeta ਠun brutto segno dei tempi.
Peppino ci mancherai. Noi ci stringiamo nel tuo ricordo.

I compagni della Lega di Cultura di Piadena
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Poeta, sindacalista: ucciso a Orgosolo a 82 anni
Davide Madeddu (da l'Unità  del 29/12/2007)

Era considerato un po "la voce della rivoluzione". È stato ucciso con sei colpi di pistola sulla porta dell edicola di Corso Garibaldi, nella sua Orgosolo, prima che comprasse il suo solito pacco di giornali. Peppino Marotto aveva 82 anni e in Sardegna era considerato una sorta di "istituzione" per il suo impegno politico, sindacale e culturale. Attività  al servizio degli altri che continuava nonostante la pensione e la sua età  avanzata. Come ogni mattina stava entrando nell edicola di Orgosolo, il paese finito alla ribalta per gli episodi di cronaca nera e per i suoi murales che rivendicavano la voglia di riscatto.

Marotto ਠstato trovato riverso, ormai privo di vita, sulla strada davanti alla chiesa parrocchiale di Orgosolo. Il killer, pare passato inosservato nonostante l'omicidio sia avvenuto in pieno giorno e al centro del paese, ਠfuggito a piedi facendo perdere le tracce nei vicoli.
Peppino Marotto aveva iniziato sin da giovane a impegnarsi in politica, nel Pci e nel sindacato con la Cgil. Famose sono state le sue iniziative e campagne anche a sostegno dei pastori di Pratobello degli anni 70, le lotte dei minatori, le rivolte degli operai di Ottana. Si batteva, come ricordano i dirigenti sindacali, «per cambiare la Barbagia e il suo paese» perchà©, sosteneva «la Barbagia ha anche un altra faccia». Una lotta che non si ਠfermata alla sola attività  sindacale, ma si ਠestesa anche a quella culturale e musicale. Marotto la sua voglia di riscatto e di rivoluzione l aveva raccontata con numerose canzoni in sardo. Poesie che hanno fatto letteralmente "il giro del mondo", soprattutto seguendo il filone della musica tradizionale e culturale e dove la voglia di riscatto dei pastori si unisce alla lotta di Antonio Gramsci, all idea di rivoluzione che passa per la cultura e il riscatto dei popoli.
Ultima modifica di RonnaPaulina il 30 dicembre 2007, 16:46, modificato 1 volta in totale.

RonnaPaulina
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Messaggioda RonnaPaulina » 30 dicembre 2007, 11:08

...Per chi volesse approfondire:


Marotto, Peppino
Su pianeta e Supramonte. Cantadas in sardu


Dim. 15x21 cm
Pagg. 192
Anno di edizione: 1996
ISBN 88-86229-25-9
Collana: Arcale
Prezzo: 13,94 Euro


La vita di Peppino Marotto si ਠspesso intrecciata con le vicende che ne hanno segnato la storia negli ultimi conquant anni. Le sue convinzioni di giustizia sociale e la sua caparbietà  barbaricina gli son valse la galera e il confino. Il suo desiderio di comunicare gli ideali di emancipazione e di libertà  lo hanno portato a cantare nelle piazze della Sardegna e del mondo. La poesia di Peppino Marotto nasce dalla gente, dalle campagne e dal paese di Orgosolo e proprio dall antico CANTO, A TENORE o a poesia, viene la migliore ispirazione dei versi di Peppino Marotto: un dono della natura, come un terreno ricco e senza pietre, fresco ma al contempo soleggiato, capace di produrre prelibate leccornie se solo lo si riesce a maneggiare come egli riesce a fare.

Le poesie qui raccolte tracciano un percorso attraverso la vita e gli ideali di questo moderno cantastorie. Completano il volume una presentazione di Paolo Pillonca, un contributo di Pietro Sassu e delle note biografiche di Giuseppe Fiori e un intervista di Tonino Cau.

http://www.condaghes.com/scheda.asp?id=88-86229-25-9

E invece qui c'ਠil testo di una sua poesia, Sa Brigata Sassaresa:
http://www.ildeposito.org/view.php?id=677

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Messaggioda trattino » 30 dicembre 2007, 11:45

La scheda sul sito della casa editrice Condaghes, che ha pubblicato "Su pianeta 'e Supramonte", lo descrive così: "Le sue convinzioni di giustizia sociale e la sua caparbietà  barbaricina gli son valse la galera e il confino. Il suo desiderio di comunicare gli ideali di emancipazione e di libertà  lo hanno portato a cantare nelle piazze della Sardegna e del mondo."

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Messaggioda CarloTrono » 31 dicembre 2007, 15:16

Ulteriori articoli

Davide Maddedu da l'Unità  di sabato 29 dicembre 2008
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Damiano
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Re: Peppino Marotto, l'assassinio di un poeta e cantore popolare

Messaggioda Damiano » 13 agosto 2009, 12:12

Carissimi,

girovagando nel forum di pizzicata, in questo mattino agostano che non ho niente da fare (come tutti i disoccupati) e neanche soldi per fare ricerca (e qui è più grave!), mi sono imbattuto in questo forum sulla Sardegna.

A me la musica sarda mi fa letteralmente impazzire, organetti, launeddas, campanacci, sos tenores, sos mamutones, sos issohadores, cantigos a chiterra mi fanno andare in brodo di pane casarau. Volevo segnalarvi un sito: www.lamiasardegna.it, che mi consigliarono anni fa, io lo visitai e rimasi così incantato che contattai il responsabile (un cordiale signore milanese che da trent'anni frequenta la Sardegna) e abbiamo fatto uno scambio di link. Se cercate bene ci sono decine di pagine sulle tradizioni sarde, e anche filmati di danze. Poi qui a Taranto (in particolare nel sobborgo di San Vito) abbiamo la fortuna di avere Angelo Cogotzi di Ghilarza (Oristano), un cantore di "cantigos a chiterra" e fisarmonicista, che quest'inverno in un noioso pomeriggio di pioggia, con un'escursione del WWF sul Mar Piccolo, fece entrare senza batter ciglio quattordici escursionisti infangati e rumorosi nel salotto di casa e cucinò per tutti, intrattenendoci dalle tre di pomeriggio alle nove di sera con suonate, filmati e storie sulla meravigliosa terra di Sardegna.


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