Salviamo San Mauro Forte !

LUMAURIZIU
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Salviamo San Mauro Forte !

Messaggioda LUMAURIZIU » 18 gennaio 2008, 17:52

La presenza a San Mauro Forte, alla sagra dei campanacci, di una delegazione di Melpignano con annessi supersindaco Blasi, maestro concertatore Pagani e cultori di "esotarantismo" (ora applicato anche ai campanacci) ! mi atterrisce !

E tutto così paradossale, comico e tragico allo stesso tempo: mi sembra di vivere in un vecchio romanzo di Michele Serra, "Il nuovo che avanza", nel quale si immaginava un futuro dove tutto doveva essere sponsorizzato per legge e persino le persone erano obbligate a cambiare il loro cognome aggiungendo quello di un prodotto a loro scelta.

Business e politica di bassa macelleria, entrambi ignoranti e rozzi per definizione, stanno distruggendo ovunque anche quel poco che ancora ਠsopravvissuto della nostra cultura e delle nostre tradizioni popolari più autentiche, mercificandole, snaturandole e soffocandole nella putrida melma del disinvolto pensiero dominante (clamore, notorietà , pubblico, sponsor, soldi, potere, falso progresso, !) che caratterizza questo schifoso nuovo che avanza, nel Salento come in Lucania.

Nessuno, in quel mondo di lustrini mediatico-markettaro-politico ਠveramente interessato a conoscere, capire, vivere e tutelare le tradizioni e i beni culturali in quanto tali, ma lo sono solo pochi appassionati e spesso isolati cultori, oltre a quelle ormai poche persone dal cuore semplice e puro che vivono e partecipano le tradizioni ed il territorio come fondamentale à ncora alla quale fissare la propria identità  in un epoca in cui l angoscia della "crisi della presenza" - individuale e collettiva – ਠforse ancora più fortemente avvertita oggi di quanto non lo fosse in passato, anche se per ragioni diverse da quelle dei nostri nonni.

I politici ed i "markettari" di regime – grandi e piccoli - invece progettano, leccandosi i baffi, di monopolizzare, inglobare, omologare ed alla fine consumare il nostro patrimonio culturale, anche con costruzioni assurde e artificiose (vedi pure Novoli 2008), facendo alla fine tabula rasa di tutto, pur di tirare su un po di soldi ed una manciata di potere.

Carissimi amici lucani, un consiglio con tutto il cuore dal Salento: reagite subito, adesso, prima che sia già  troppo tardi.

AleandraBelloni
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Messaggioda AleandraBelloni » 18 gennaio 2008, 18:45

Ho letto di San Mauro Forte.

Ben vi sta, voi mi avete sempre attaccata per le cose che faccio io, ma io in confronto sono la Dea della tradizione.

Magari si potrebbe scrivere a quel bel professore, Mirizzi, mi sembra, per chiedergli di rimediare prima che sia troppo tardi.

Gli scrivo pure io, magari mi organizza un gemellaggio pure a moua.

E poi che belli quei campanacci, chissà  se il sindaco me ne dona uno. Maschio, ovviamente.

Baci a tutti, donne escluse

Avvocatista
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Messaggioda Avvocatista » 19 gennaio 2008, 12:25

Aleandra ਠcome al solito molto acuta e LuMauriziu vorrei che fosse il mio padrino di battesimo.

Di seguito riporto un pezzetto di convenzione Unesco per la salvaguardia del patrimonio immateriale, approvata dallo Stato Italiano:

[i:943510d78c]Il riconoscimento internazionale del patrimonio culturale immateriale trova le sue origini nell esigenza delle società  di garantire una continuità  culturale e un rafforzamento delle identità  regionali e nazionali. ...
[/i:943510d78c]

E quelle che sono, invece, le intenzioni degli organizzatori della "Festa AL Campanaccio".

Fare cioਠdel Campanaccio quello che comunemente viene definito [b:943510d78c]"un grande evento" culturale, musicale e turistico di massa[/b:943510d78c] capace di coniugare le esigenze connesse alla celebrazione del rito a quelle degli operatori commerciali ed imprenditoriali.

([url]http://www.sanmauroforte.org/index.php?option=com_content&task=view&id=15&Itemid=47[/url])

Grande evento culturale di [b:943510d78c]MASSA[/b:943510d78c].

In questo modo richiameranno - per un giorno - in quel piccolissimo paese, decine di migliaia di persone a ballare la cardio-pizzica al suono di terzine fatte sui campanacci, alcuni dei quali costruiti dal mio bisnonno che sarà  sicuramente molto contento di questa idea geniale.

I rimanenti 364 giorni li passeranno a bearsi di come sono stati bravi a radere al suolo in un secondo una tradizione millenaria e a spendere il ricavato per fondare il primo centro di ricerca demonologico italiano, ovviamente affidato alla direzione ascientifica del Prof. Romanazzi.

E per non farci mancare proprio niente, un parcheggio per 15.000 autovetture, costruito tagliando qualche centinaia di migliaia tra querce e ulivi millenari, che non sarà  mai completato.

Il tutto condito anche da qualche voto in più.

Clap clap clap clap

P.S. Ma la cosa più triste sapete qual à¨, quello che mi ha appena scritto via email una giovane ragazza di San Mauro Forte:

[b:943510d78c]"Ma che male c'ਠse ci fanno ballare la pizzica al posto di quelle barbare, odiose e noiose tarantelle san mauresi? ... A proposito, tu che ti intendi di queste cose, ma com'ਠil vestito da pizzica?"
[/b:943510d78c]

Per tutto questo, un sentito ringraziamento alla Notte della Taranta e a tutti i gruppi di riproposta che diffondono il suo Verbo.

Un pensiero va anche alle decine di insegnanti di cardiopizzica (soprattutto se operanti in Lucania) e, ovviamente, alle loro sarte.

Un grazie di cuore anche a quegli Esperti e Professori Universitari che assistono e reagiscono a tutto questo scempio culturale pensando bene di rinchiudersi in ridicoli cenacoli a parlarsi addosso.

Damiano
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Messaggioda Damiano » 19 gennaio 2008, 14:04

Forse vado OT, però la tutela della devozione popolare mi sta a cuore come la musica popolare, vuoi per la mia indole cattolica, vuoi perchਠsono portatore della tradizione in quest'unico aspetto, e cioਠquello delle processioni.

Vi faccio un paragone preso pari pari dalla tradizione popolare religiosa, perchਠcomunque ha molti punti in comune con la tutela della musica popolare.

OSTUNI, 26 AGOSTO 2007, Cavalcata di Sant'Oronzo: mi facevo due chiacchiere con l'anziano che porta lo stendardo, che mi diceva: "Qua devo stare attento con tutte le palline di carta che mi buttano e le noccioline". Quando passano i cavalli, poi, per le strette vie di Ostuni, i turisti imbecilli applaudono e gridano facendo imbizzarrire i cavalli: povero cavaliere che se la vedeva brutta! Se il cavallo gli avesse tirato una staffata a questi turisti imbecilli vorrei vedere se sarebbero tornati a Ostuni l'anno dopo!

TARANTO, VENERDI' SANTO 2007: un mio caro amico, la cui fidanzata ਠtarantina, va a vedere i celebri "Misteri", e venuto a Martina mi dice che a Taranto fanno la stessa cosa, solo che i bersagli dei lanci di palline sono i "perdune", che vengono pure sfottuti pesantemente perchਠportano i cappucci.

E adesso invece vi faccio un esempio di due eventi di tradizione a cui la gente si avvicina con lo spirito giusto:

LOCOROTONDO, 3 agosto 2007, sagrato della chiesa madre: una tranquilla serata di pizzica pizzica, un organettista amico che prima di cominciare a suonare fa ridisporre le sedie in cerchio in modo da guardarci tutti in faccia, la sorella (ostunese) del prete che ha organizzato la serata che balla con me e canta....una turista toscana si avvicina e sognante dice al microfono: "Anche mio nonno cantava stornelli e recitava la Divina Commedia...". Questa ਠla globalizzazione che mi piace!

MARTINA FRANCA, CORPUS DOMINI 2007: dal balcone dell'associazione "Lavorincorso" do gli ultimi tocchi al balcone che ho preparato per il passaggio della processione, godendomi le reazioni dei turisti di passaggio che si fermano sotto, lo additano, lo fotografano.... altri visitatori, mentre aspetto in piazza col canestro di petali di rosa in mano, domandano: "Scusa, a che cosa servono?". Rispondo: "Per lanciarli al Santissimo quando esce dalla chiesa". Loro sorridono e la moglie dice al marito: "Guarda che bello...".

RonnaPaulina
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Messaggioda RonnaPaulina » 19 gennaio 2008, 15:27

Avvocatista, spero di non divulgare un segreto, ma... mi sembra che la fiaba "Sviluppo Insostenibile" (ambientata nelle "valli e monti di una splendida regione del Sud Italia, la Lucania"), scritta da Ezum Valgemom PRIMA di questa notizia su San Mauro Forte, sia paradigmatica!

E in effetti, la parola (sensibilizzare, far conoscere i diversi punti di vista...), non ਠanch'essa un'arma utile per salvare le tradizioni a rischio?

"E che arma ਠla parola
non ti fa sentire sola
quanti colpi puoi sparare
devi solo incominciare..."

http://raccontamiunafiaba.blogspot.com/

"... e ci mostra degli antichi manoscritti miniati.
Su questi manoscritti c'era di tutto: studi storici, archeologici, demo-antropologici, trascrizioni di canti e musiche popolari, riproduzioni di strumenti musicali e passi di danza popolare.
Un tesoro, un vero immenso tesoro...
...Tutti loro pensano che il mondo sia fuori da questo paese e non vedono che invece in questi luoghi ਠnascosto un universo infinitamente più interessante e ricco di quello al quale riusciranno ad accedere una volta andati via di qui."

Mi vengono i brividi!

Avvocatista
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Messaggioda Avvocatista » 22 gennaio 2008, 20:14

Io temo che saranno sempre più frequenti gli "attacchi" al nostro patrimonio immateriale.

D'altra parte ਠcomprensibile che un amministratore voglia portare benessere ai suoi concittadini e tenti rallentare l'emigrazione e lo spopolamento (soprattutto dei piccoli centri delle aree economicamente depresse del Paese). Se poi questo porta anche un po' di voti, tanto meglio.

Così come ਠcomprensibile che una popolazione accetti di buon grado che la propria comunità  venga messa al centro dell'attenzione dei media, anche solo per un giorno, e che acquisisca risorse monetarie dall'esterno.

Quanto ai giovani, poi, la situazione ਠancora più complessa. Chi abita in un piccolo paesino decentrato sa benissimo quanto sia importante trovare, anche solo per un giorno, un motivo di svago, di divertimento, di visibilità , ecc...

Spesso, allora, la cosa più semplice da fare ਠquella di attingere ai fondi per la cultura per mettere in piedi un evento di forte richiamo turistico.

Il problema ਠche difficilmente si riesce a prevedere l'impatto di questi eventi sia sull'ambiente naturale sia su quello culturale.

Eppure esistono fior di convenzioni internazionali, ratificate dall'italia, che affrontano proprio queste problematiche.

Ma allora che si fa?

Io credo che uno dei compiti della nascente associazione debba essere anche quello di aiutare le piccole comunità  ad incrementare la presenza turistica, ma in modo sostenibile, ossia rispettoso della cultura e dell'ambiente naturale di quel posto.

Un'azione prioritaria credo debba essere quella di incrementare la consapevolezza dell'importanza del patrimonio immateriale.

Oggi tutti riconosciamo che l'ambiente o i monumenti o le opere d'arte sono importanti, ma fino a qualche decennio fa non era affatto così.

Siamo all'inizio di una nuova era, e chi meglio di voi giovani può contribuire a costruire il futuro?


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