Musica di tradizione : le FAQ (work in progress)

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Ialma
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Messaggioda Ialma » 31 agosto 2006, 9:06

FAQ AGGIORNATE!
Nuove domande, richieste di chiarimenti, critiche, dubbi e perplessità  sono le benvenute :-)

march
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Messaggioda march » 31 agosto 2006, 17:55

Carlo, visto che un po di FAQ ce le abbiamo, perché non linkiamo una pagina direttamente all'home page? Si può fare? O pensate sia meglio aspettare che siano più ricche? Magari il forum potrebbe continuare ad esserci per discuterne, ma avere un documento più accessibile potrebbe essere positivo!

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Ialma
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Messaggioda Ialma » 11 settembre 2007, 18:24

E se oltre alle FAQ (ancora incomplete e non linkate) aggiungessimo una specie di presentazione del sito, di quello che un nuovo iscritto potrà  trovare iscrivendosi alla community ?

Gio
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Messaggioda Gio » 11 settembre 2007, 18:52

Lo dico dall'inizio...

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quirino
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Messaggioda quirino » 12 settembre 2007, 11:59

Per completezza, ritornando sul tamburello, esiste ancora qualche costruttore in Umbria , a me me ne risultano due; pochi di più sono invece nel Lazio e anche in contesti tradizionali si sta diffondendo la pratica di comprare tamburelli altrove o nei negozi, quest'ultima pratica ਠdiffusissima in Abruzzo e in Molise dove pare che quasi nessuno abbia più voglia di costruirli (mi piacerebbe essere smentito però).
In Toscana per quanto riguarda la riproposta il tamburello ਠancora usato, insieme però ad altre percussioni, mentre ਠquasi scomparso (se non moribondo) nei contesti tradizionali;ci sono ancora costruttori in Toscana ma sono costruttori di strumenti antichi che se vuoi ti fanno pure il tamburello (cosa che succede pure per il Lazio in provincia di Viterbo).
Per quanto riguarda l'uso tradizionale del tamburello nel Lazio a me risulta non finalizzato solo al ballo, ma anche all'accompagno degli stornelli, soprattutto nella zona del Lazio propriamente detto (Latium Vetus), cioਠla zona compresa tra Roma, Tivoli, Frosinone e Terracina.
Sulle tecniche di esecuzione del saltarello io non lo accorperei malgrado le fortissime similitudini a quelle siciliane, parlerei più di convergenza stilistica in contesti molto differenti. Anche perchਠnelle tecniche per saltarello, anche in contesti tradizionali, si possono trovare anche varianti tipo interpolazioni di uso a mano piena, stacchi e riattacchi, botte di punta.
Sull'uso nel passato, del tamburello in contesti tradizionali nelle zone del Centro Italia si sa ancora molto poco e più si approfondisce l'argomento e più escono fuori sorprese (notarella al margine, c'ਠun incredibile somiglianza nelle tecniche di tamburello del Paese Basco e tra quelle marchigiane).

A me risulta un uso tradizionale del tamburello in alcune zone della Valle d'Aosta.

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andreap
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Messaggioda andreap » 12 settembre 2007, 12:25

Si, mi pare si fosse già  discusso dell'incredibile somiglianza non solo da un punto di vista tecnico ma anche strutturale dei tamburelli per quanto riguarda le Marche e la Galizia, le Asturie e i paesi Baschi.

Sono abbastanza d'accordo anche su quanto Quirino afferma sull'accompagnamento del tamburello nel Lazio non finalizzato al solo ballo.

C'ਠperò una considerazione di fondo che non va mai dimenticata, ਠimpossibile asserire alcunchਠcon certezza assoluta dal momento che le informazioni a nostra disposizione sono come una goccia nell'oceano, se comparate con il periodo di presenza ed uso di questi strumenti in tutto il territorio Italiano.

Per quanto riguarda le tecniche si saltarello (O saltarella, a me piace di più...) solo nel Lazio ਠpossibile identificarne diverse come la Amatriciana, quella dei Monti Tiburtini, quella del frosinate, di Guidonia Montecelio...ecc.

Sono assolutamente d'accordo con Quirino quando afferma che appena si inizia a guardare e cercare con un pò di attenzione saltano fuori le cose più incredibili...

Per quanto riguarda gli strumenti a percussione sarebbe interessante a mio avviso espandere la ricerca anche ad altri strumenti, come ad esempio le castagnette e il putipù (ad esempio in toscana in passato si usava per l'accompagnamento del trescone una sorta di castagnette composte da quattro assicelle, strutturalmente e tecnicamente identiche ai Kartal, idiofoni provenienti dai gitani del nord india con una antichissima storia e presenza ovunque alle spalle...)

betsabea
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Messaggioda betsabea » 13 settembre 2007, 0:00

Un classico della letteratura di pizzicata!

La pizzica ਠuna tarantella? alias che differenza c'ਠtra la pizzica e la tarantella? ਠnata prima la pizzica o la tarantella?

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